Tralasciando il fatto che tra qualche giorno compierò gli anni -no, non fatemi gli auguri ma sì, ne compio 20- stavo pensando alle mie attuali ossessioni.
Le rinnovo spessissimo: sono un’ingloriosa portatrice sana di chiodi fissi.
Dunque.
La peonia, in grandi mazzi. Romanticissima.
Le decolleté verdi. Almeno 3 paia diverse.
Alice in wonderland.
Complice di questa mia nuova, la vecchia mania Tim Burton: so che presto inizierà le riprese. E poi i meravigliosi pop up book di Robert Sabuda.
La celeberrima chaise longue di Charles & Ray Eames:
una vera e propria fissazione per un anno circa. Non mento se dico che non riuscivo a immaginare una mia casa futura senza di lei. Adesso però me la immagino benissimo. Ovvio, ma non senza l’appendiabiti.
Heath Ledger,
dopo
L’aperitivo, aka l’Intruglione.
La neo bevanda totem del sabato pre serata: uno strano miscuglio di robe amare, alcolicissimo, inventato dal mio barista. Non so se mi piace di più perché è talmente alcolico da non farmi capire cosa ci sia dentro o perché poi mi scordo di pagarlo. Che poi non è solo uno. Almeno tre, di solito. Va bene sì, ok, cinque.
Le palline antistress.
Avete presente? Quelle palle morbidissime da stritolare per scaricare lo stress. La pallina da basket, a forma di cuore, e anche di cazzo. Le ho comprate praticamente a tutti. Le mie però le ha mangiucchiate tutte il cane. Indovinate da quale ha cominciato?
Orsù. Sparate le vostre.
Ma non siete dei fissati per i fagioli, vero?

