Cos'è il genio? È fantasia, intuizione, decisione e velocità di esecuzione.
Il Perozzi
Non sono una persona vendicativa.
Non più di tanto.
Però sono una scorreggiona, e una scorreggia piazzata bene non ha prezzo.
Lei lo sa bene, molto meglio di me, ma è talmente chic che secondo me le sue hanno il retrogusto di rosa tea.
Ma le mie no.
Perché anche se credo di aver finalmente trovato un pizzico di stile personale, dentro ho sempre un pacco di rock ’n' roll da aprire all’occorrenza.
Comunque.
Quando si incontra spesso (spessissimo) un tizio che di positivo ha solo il gruppo sanguigno, non c’è niente di più liberatorio di un volgare mezzuccio.
E se il luogo di incontro è la zona ascensore, la percentuale di stronzità cresce smisuratamente. Anche nel più innocuo, dolce, educato nonnino di provincia.
Vedi quel tipo, anzi, lo senti parlare (urlare) in lontananza, dunque devi muoverti in fretta.
Le porte si aprono: credi di vedere i giardini dell’Eden, ma mantieni
Primo piano.
Devi andare al terzo, ma tossire per mezzora dopo due piani di scale, in questo caso, ti sembrerà paradisiaco.
Le porte si chiudono, il tizio arranca con le borse della spesa urlando ‘un momento! un momento!’, ma tu GODI TROPPO.
Stai per arrivare a destinazione, l’ascensore fa il solito piccolo scossone e tu
Esci di corsa ma prima che le porte si richiudano schiacci zero.
E l’ascensore torna giù.
Piano terra.
Perché lo sai che lui è lì ad aspettarlo, ansioso come un adolescente davanti alla gnocca per la prima volta.
E perché è carico di spesa.
E perché deve andare al sesto piano.

