Insomma, ammettiamolo: dopo i 25 anni ogni ragazza inizia ‘a sentirsi’ donna.
Ha praticamente imparato a non cadere dal tacco
E anche perché la 25enne normocerebrata dei miei coglioni si rende conto di attirare maschi un po’ più maturi del pischello brufoloso, il cui fetore calzaturiero intercetterebbe bin laden, da qui, per farlo stramazzare in atroci agonie subito dopo.
E (per fortuna) quel pischello brufoloso con i piedi al bromo non la caga praticamente più.
Questa, sostanzialmente, è la cartina tornasole.
Poi arriva un giorno in cui una 28enne, in preda agli acciacchi, è costretta a fare fisioterapia massiccia.
Ogniggiorno.
In una stanzetta angusta. Con un arguto 13enne. Neorugbista, dall’occhio vispo e col capello arruffato.
Lei, praticamente, è sua madre.
Ma lui, impavido e lucidissimo, le chiede senza esitazioni se può vederla un po’ prima ‘per stare un po’ più insieme’.
Il che è di una tristezza mocciana da capogiro.
(ma, ahimé, è anche appagante abbestia)
Cioè.
Cioè, vogliamo fare basta con i calzini improbabili?
Vogliamo buttarli quei fottutissimi calzini del borussia dortmund?
Vogliamo fare basta con le canzoni di luciano ‘leccabue’ ligabue storpiate ad arte, col 13enne?
(‘a che ora è la fine del mondo? A venti alle tre’)
E anche con quelle della pausini (‘io piscio.. controvento piscio.. con le mani in tasca piscio..’), eh?
Vogliamo fare Basta, cretina che non sei altro?

