L’aereo più pazzo del mondo... sempre più pazzo - McCroskey
Oh, goduria.
Oh, felicità incommensurabile.
Oh, momento stracciamutande.
E’ un giorno triste e buio, piove a secchi, i miei capelli sembrano la cofana crespa di un Valderrama prima maniera, devo assolutamente fare la tinta e mi fa pure male il ginocchio.
Aborrisco la pressoché totale supremazia di arance e mandarini nel banco frutta.
I canditi, la frutta secca e il torrone mi provocano un gorgogliamento intestinale che imbarazzerebbe anche lui.
No, ciccia. La stagione attuale non è la tua.
Ma ‘sticazzi.
Ad aprile incontrerò Toni Servillo.
Come farò?
Boh.
Sono semplicemente disposta a tutto.
Anche a farmi quasi
Anche a farmi accompagnare a teatro da una capra.
Anche a saltare sul palco nel bel mezzo dello spettacolo.
Semplicemente, sono disposta a sputtanarmi.
Solo che conoscendomi, e ponendo la migliore delle ipotesi, riesco a immaginare come potrebbe andare.
Lui mi stringe la mano.
La mia faccia, nel frattempo, si trasforma nella palette di tutte le variazioni del bordeaux.
E svengo.
Su una merda.

