Io amo mio padre.
Vi sembra che la cosa abbia un non so che di incestuoso e perverso?
Naaa, niente di tutto ciò.
Lo amo, è vero, ma non per una questione edipica irrisolta, né per il fatto che lui è il mio donatore genetico maschio, né per il fatto che è lui che ha pagato un pozzo di soldi per la mia istruzione, macchine, tipo 6 telefoni, pc, frizzi e lazzi vari.
Né per il fatto che ogni giorno lo sento lamentarsi ad alta voce ‘Ho una figlia che fa i rutti, che bestemmia, che fuma il sigaro, che gioca a carte. Cazzo, perché?’
Mi ha fatto conoscere un sacco di ottima musica grazie ai suoi lp e ai suoi 45 giri.
Se non torno a casa prima delle 10 di mattina (dalla sera precedente) mi manda un sms (mi manda un sms!) del tipo ‘la direzione dell’albergo La disturba per sapere cosa desidera per pranzo’.
Odia la Palombelli con tutta l’anima.
Scrive con la matita per le labbra dei messaggi molto poco subliminali per mia madre, in bagno.
Sulla carta igienica.
Oggi, poi, gli ho chiesto a cosa servisse l’albero di abete completamente spoglio che stava scaricando dal tetto della macchina.
‘O questo?’
‘E’ per quel budello di tua madre’
‘Per farci?’
‘Boh, se lo stantufferà nel culo’.
Io lo amo proprio mio padre.

